il blog del della

Like few of the others I was a seeker, a mover, a malcontent, and at times a stupid hell-raiser 
Filed under

trw

 

La risposta è NO!

In questi giorni si sta avverando un qualcosa che attendevo da tempo. Un fenomeno inevitabile, anticipato, probabilmente capito da pochi a suo tempo ma che ora arriverà in faccia a tutti, secco e violento. Se ne accorgeranno tutti, tutti quelli che non sapevano nemmeno cosa stesse accadendo e soprattutto tutti quelli che hanno negli ultimi anni lottato perchè questo fenomeno non prendesse mai forma.

Invece è andata proprio così. I Radiohead mollano la casa discografica e si pubblicano il disco da soli, distribuendolo gratuitamente sulla rete. A offerta libera, per la precisione. E c'è di più: non solo lo fanno, ma vendono un milione e duecentomila copie in una settimana con una media di donazioni di $8 a disco. Mica male vero? Il giusto prezzo, stabilito da chi compra, non da chi vende. [continua...]

Read the rest of this post »

Filed under  //   Netlife   freedom   honesty   musica   radiohead   then you win   trw  

Comments [2]

OpenID: la vittoria del bene

OpenID, per le persone comuni (non geek, insomma), è quella cosa che potrebbe e dovrebbe risolvere l'annoso problema delle password sulla rete. Qualsiasi servizio cui ci si voglia sottoscrivere vuole una registrazione in cui come minimo diamo l'email e la password. A volte questa semplice necessità fa passare la voglia di iscriversi, soprattutto nel caso in cui si vuole sperimentare qualcosa e non si è troppo convinti. OpenID permette di fatto di avere una sorta di identità unica sulla rete che si ottiene registrandosi (eh già) su un sito che permette di crearsi la propria OpenID Identity. Successivamente si potrà usare quella identità per presentarsi a un nuono servizio online cui ci si vuole sottoscrivere. Naturalmente l'altra condizione è che questo nuovo servizio supporti OpenID e purtroppo è ancora cosa rara. Stasera ne ho trovato uno e ho provato l'ebrezza della sottoscrizione OpenID: niente password, niente fatica. Gli ho solo dato l'indirizzo di questo blog, che funziona come validatore di identità OpenID. E così mi sono iscritto a ma.gnolia, un sito di social bookmarking. Ecco la sequenza di passi illustrata in quattro immagini. Nella classica form di registrazione, invece di inserire la mia email e usare una password, metto solo il sito del mio "account" openid. Nel mio caso chi fa da garante è proprio Wordpress.

Media_httpildellafile_xcvxv

 

Read the rest of this post »

Filed under  //   Netlife   no stop   openid   social bookmarking   trw   zero sbatta  

Comments [0]

Nuova era?

Un decennio è passato. Forse, ma forse, per qualcuno, o qualcosa, è tempo di pensione :) http://therightway.ning.com/ Di sicuro è a inviti, l'ho messa privata, vedete se è possibile chiedere l'autorizzazione o devo fare tutto a mano, nel caso mettete qua sotto una email valida. Sostanzialmente è un Social Network custom, in cui tutte le funzionalità tipiche del web attuale diventano commodities. Insomma, un fatto moderno e uno dei più avanti soprattutto perchè rispetto ad altri sistemi tipo Facebook o MySpaces è aperto, nel senso che i vari network comunicano tra loro pur essendo anche entità indipendenti, mentre gli altri sono degli scatoloni chiusi, e non ci piace mai :) A margine: http://blog.broadbandmechanics.com/2007/07/open-letter-to-marc-andressen-gina-bianchini-and-diego-doval chi scrive è il tizio che fondò Macromedia, una "lettera" aperta ai tre tizi che portano avanti ning. il primo tizio dei tre, tanto per dirne una, è Marc Andressen... Si riferisce ai recenti finanziamenti che ha ottenuto ning, tipo 44M$, e gli ROTFL suggerisce come impiegarli.

Filed under  //   Netlife   trw  

Comments [0]

La Domanda

Media_httpbp3bloggerc_bcjbk
La Risposta

Dissipatore di residui alimentari

Questo oggetto offre all'uomo la libertà da una della più grandi, clamorose, insensate e soprattutto insolute sbatta esistenti. So che non è propriamente una novità dell'ultima ora ma adesso che la casa è terminata, gestire i rifiuti in maniera sensata è una priorità e l'idea di essere schiavo o dei rifiuti o del sistema per smaltirli è insostenibile. Ecco allora che il genio dell'Uomo arriva in mio soccorso e mi offre a poco prezzo la soluzione definitiva al più grande problema dell'esistenza. Grazie. Venendo ai dettagli, questo aggieggio si attacca sotto il lavello. Dopo di che ci si dimentica del concetto di "filtro" per il lavello della cucina. Ci si sbatte dentro *tutto* ciò che è rifiuto organico, anche cose dure tipo le ossa. Il ragazzo trita tutto e produce schifo in poltiglia da gettare nella rete fognaria. Questa cosa ha un nome amici. Questo nome è Civiltà. Insomma non è un semplice trita-rifiuti bensì un dissipatore il che ha una serie di vantaggi non ultimo quello di essere detraibile dall'imposta lorda nella misura del 36% del suo prezzo al netto dell'IVA. Il costo è di circa 190 € per il modello piccolo (1-2 persone) e di 450 per quello grande (3-4 persone). Questo significa (faccio sfoggio della mia nuova laurea ad honorem in "commercialista") che comprando il modello da 190 euro, cioè 159 + IVA, potrete detrarre il 36% di 159 €, vale a dire ben 57 € e spicci. Detrarre significa proprio che si pagheranno 57 € in meno di tasse, visto che parliamo di detrazione di imposta. Benissimo. Ora, tutto questo entusiasmo potrebbe benissimo essere frenato da qualche opinione di chi l'ha provato sul campo ma dopo due giorni di febbre a 39 lasciatemi questa felicità. Mi riservo comunque di rivalutare dopo prove sul campo, per ora comunque candido l'oggetto al bollino TRW e in più al premio speciale "TRW Award 2007 - Miglior oggetto per l'economia domestica".

Filed under  //   Personali   tritarifiuti   trw  

Comments [2]

Exaile rimpiazza Amarok?

Ho letto di Exaile per la prima volta nella weekly newsletter numero 28 di ubuntu fridge. Ho deciso di provarlo dato che ho apprezzato molto amarok ma effettivamente è un po' pesantuccio e il fatto che sia scritto per KDE si vede... sotto Gnome non è nel suo ambiente. Exaile invece è per GTK, quindi indipendente dal desktop manager. L'interfaccia è molto simile a quella di Amarok e per quanto meno ricca esteticamente ha grosso modo le stesse funzionalita. La prima cosa che ho notato è una superiore velocità e un disinteresse verso le funzionalità inutili che servono solo ad appesantire. Una cosa che ho molto apprezzato ad esempio è stato il trovare immediatamente tra le opzioni la checkbox per abilitare il monitoraggio del disco in modo da rilevare nuovi brani. Dopo aver aggiunto il primo disco, Exaile ha impiegato una frazione del tempo che impiega Amarok a scaricare le immagini della copertina dalla rete... L'interfaccia è in generale molto più veloce e reattiva ai comandi laddove amarok soffriva di una certa pesantezza. Manca qualche funzionalità ma sembrano tutte di minore importanza, dei dettagli che si usano raramente e che in realtà appesantiscono solo l'interfaccia. In definitiva mi piace questo exaile, ora lo proverò con la libreria completa appena il mio PC finirà l'update da Ubundu Edgy a Feisty.

Filed under  //   IT e Sviluppo   music collection manager   trw   ubuntu  

Comments [0]

WiMax: battaglia?

Le perplessità che ho espresso qualche giorno fa sono naturalmente condivise da altri e dopo le feste è diventato l'argomento più caldo. Una breve introduzione: WiMAX è un nuovo standard di comunicazione senza fili, wireless appunto, che consente di ottenere connessioni a banda larga. Questo significa permettere a un numero maggiore di persone di accedere alla rete allo stesso modo in cui oggi possono fare i "pochi" privilegiati che vivono in zone servite da un servizio adeguato. La speranza, più che concreta dal punto di vista tecnico, è quella di risolvere quasi completamente il problema del Digital Divide. Gli ostacoli sono tutti di natura politica o economica. Questione di soldi, al solito. Di molti soldi In Italia, oltre ad essere arrivati tardi (negli altri paesi europei ci sono già offerte commerciali, qui da noi l'asta si terrà nel giugno 2007), ci apprestiamo a un'asta tra i soliti big della telefonia e delle comunicazioni. Questi soliti noti si spartiranno la torta facendo poi ricadere gli enormi costi di una simile operazione sugli utenti che pagheranno molto salati dei servizi che, in un differente contesto potrebbero forse essere più a buon mercato e sinceramente ai grossi operatori italiani il beneficio del dubbio non si può più concedere. Il contesto differente proposto da qualcuno è quello di liberalizzare le licenze regolamentando l'utilizzo delle frequenze sulle stesse aree in modo da dare una normativa chiara nel caso in cui due o più operatori decidessero di servire la stessa zona geografica. Altri suggeriscono di seguire l'esempio della Francia di distribuire ben 44 licenze a livello regionale, cosa che è avvenuta nel luglio scorso e ora in Francia ci sono già offerte commerciali. A ben vedere, questo è il modo in cui si è diffusa commercialmente Internet ai suoi primordi: negli anni novanta la maggior parte degli utenti aveva un abbondamento presso un provider locale ed è stato solo a ridosso del 2000 che i grossi operatori di allora sono emersi e si sono imposti portandoci alla situazione odierna dove le alternative sono in realtà pochissime tutte molto care e tutte con poca tendenza a una reale spinta innovativa (chi ha detto oligarchia?!?). Non mi dilungo oltre in dettagli, altri ne stanno parlando. Quello del WiMAX può sembrare ai più un problema da poco, a molti forse una cosa per soli tecnici, da fissati della tecnologia. La realtà è che l'utilizzo della rete così come la libertà del software sono nodi chiave per l'evoluzione della Società in questo periodo storico. Sono queste le grandi battaglie per la Libertà che si stanno combattendo oggi e come al solito solo pochi ne sono consapevoli ma nei decenni a venire quello che si decide adesso, quello per cui avremo o non avremo combattutto oggi farà la differenza su quanto alto sarà il prezzo da pagare per godere di certi "privilegi" e credo fermamente che non sia possibile prescindere dal fornire a un sempre crescente numero di persone la consapevolezza di quello sta succedendo, di quello che è la società in cui si vive e la direzione in cui si sta andando e per ottenere questo l'intero modello di informazione e di comunicazione deve superare i limiti su cui sta collassando quello del ventesimo secolo. Non è però sempre scontata l'evoluzione, basta rilassarsi per troppo tempo ed ecco che arriva lo scivolone. Non è per niente scontato che in questa o nelle successive occasioni si prenderà la direzione giusta anzi, per come stanno le cose adesso, con ogni probabilità si prenderà quella sbagliata. Per ora iniziamo a fare un po' di rumore.

Filed under  //   Netlife   network neutrality   trw   wimax  

Comments [0]

El Dorado della TRW: wireless energy

Qualche giorno fa mentre mi stavo riaggiornando dopo un paio di settimane trascorse tra impegni pressanti e una trasferta parigina, mi sono imbattuto in una notizia dai risvolti futuri tra i più interessanti possibili. Wireless Power, trasferimento di energia, quindi di elettricità, senza fili. In un mondo in cui le peggiori calamità sono il denaro contante, la retrocompatibilità e, appunto, i cavi, non si può che essere felici se qualcuno crede in quasta possibilità, ne studia la realizzabilità attraverso qualche modello matematico verificato tramite software e infine decide di produrre dei prototipi reali. Poi, insomma, il MIT ha delle credenziali ragionevoli, tutto sommato. L'articolo più completo a riguardo è di BBC UK. L'idea è di alimentare piccoli dispositivi, dai cellulari ai computer portatili, non certo di far arrivare l'elettricità in ogni casa in questo modo. Probabilmente solo negli ultimi 10 anni, o forse 5, c'è abbastanza interesse di massa per rifornire di elettricità un gran numero di apparecchi di questo tipo ed ecco quindi che, nata l'esigenza, qualcuno pensa alla soluzione. Ora son partiti, ci riaggiorniamo tra un anno per vedere come va. Buon lavoro.

Filed under  //   IT e Sviluppo   trw   wireless energy  

Comments [0]