Browser: quote di mercato 2009
Il vino invecchia e puo' diventare vino o aceto. Qui da noi per evitare di seguire la seconda strada serve impegno e tenacia. Nel settore dell'informazione restare aggiornati significa saper seguire le fonti giuste e sufficientemente variegate. Per fare questo serve anche essere sufficientemente padroni del mezzo che permette di accedere a queste informazioni. Questo mezzo e' il software che si usa ogni giorno che deve essere adeguato ai tempi per non risultare un intralcio ma, invece, un supporto efficace.
Non iniziero' parlando di browser, quella e' una storia oramai vecchia. La mia intenzione e' parlare di altri software ma mi limito oggi a riportare i dati di market share aggiornati a gennaio 2009 per mostrare come le abitudini anche radicate si possano cambiare. Per anni schiere di diffitenti hanno sostenuto che mai Internet Explorer avrebbe perso consistenti quote a favore di un qualcosa di sconosciuto e non sostenuto da una grossa azienda. I numeri sono qui a smentirli. Nel solo ultimo anno, IE ha perso quasi 8 punti percentuali a vantaggio di Firefox (quasi 4), Safari (quasi 3) e del neo nato Google Chrome che si prende piu' di un punto in pochi mesi. Se guardiamo poi le statistiche degli ultimi due anni, vediamo come i punti persi da IE sono circa 12. Significa perdere il 15% delle proprie quote in due anni di cui 5 nel primo anno e 10 nel secondo, il che mostra inoltre una netta accelerazione nella perdita di quote. Tutto bene dunque, anche per l'arrivo del nuovo Chrome che dara' nuova linfa al mercato e che sono sicuro che dalla fine 2009, quando avra' un parco estensioni adeguato, iniziera' a rosicchiare punti anche ai due concorrenti "minori". Per ora chi perde di sicuro e' il vecchio che sta diventando aceto menter noi attendiamo nuove e piu' moderne versioni degli altri browser in primavera.

Comments [0]