il blog del della

Like few of the others I was a seeker, a mover, a malcontent, and at times a stupid hell-raiser 
Filed under

produttività

 

Ritornare a essere organizzati

Ricominciare la vita del freelance "sul serio" richiede soprattuto organizzazione. Tutto il resto, idee, opportunita', competenze e talento emergeranno solo se saro' in grado di raggiungere un adeguato ritmo: essere concreto e pragmatico, avere obiettivi brevi e ben definiti, ottenere una sempre migliore organizzazione del lavoro al fine di essere produttivo, sereno e con il giusto mix di calma e tensione. [caption id="attachment_9" align="aligncenter" width="520" caption="Spot(F)light by Firenzesca at Flickr"]

Media_httpfarm3static_gssft
[/caption]

Sono un convinto sostenitore del "poche cose fatte bene" e mettere in pratica questa linea guida richiede disciplina.  Nel frattempo serve anche stare attenti a non fregare quella parte creativa e quella un po' caotica che e' parte essenziale di questo genere di percorsi. Come quando si fa un viaggio un po' all'avventura, in realta' c'e' dietro molta organizzazione che non va data per scontata: si ha sufficiente esperienza per gestire in scioltezza ma per ottenerla si e' passati attraverso parecchi altri viaggi e svariati fallimenti. Serve infine adattarsi anche al particolare momento storico e mi riferisco qui al mio personale momento storico. Ho necessita' di ricaricare le batterie ma anche molta voglia di fare subito qualcosa, quindi riassumo gli obiettivi, le cose da fare, quelle da evitare e quelle da scartare, Mi limito in questo post a fare un sunto, ampliero' in articoli successivi le singole parti. Aggiunta finale: il blog "ridisegnato" e' il primo esempio di "ripulire" dagli sprechi. Il tema frugal e' proprio quello che mi serviva e casualmente lo ho scoperto proprio ieri sera usato in uno dei miei blog preferiti. Essenziale, direi addirittura minimale, concentrato sui contenuti. Eliminare gli sprechi e l'ansia Lo spreco di tempo e' il Male supremo. La mancanza di regole semplici da applicare con regolarita e il disordine sono le cause primarie. Il risultato e' ansia, la conseguenza ultima e' la scarsa capacita' di concretizzare risultati. Il concetto chiave da comprendere qui e' che l'ansia e lo stress non sono figli del fare troppe cose, ma del lasciare indietro troppe cose non fatte. Raccogliere e consolidare l'esistente Nei primi giorni si funziona comunque a basso regime quindi meglio concentrarsi su qualcosa di semplice e potenzialmente remunerativo in termini di energia vitale. Raccogliere quello che si e' fatto serve per realizzare che, ehi, qualcosa si e' davvero fatto! Inoltre e' un buon momento per recuperare pezzi di lavoro riutilizzabili. Altra attivita' correlata e' quella di ridare organicita' alla propria presenza online personale e soprattutto professionale, aggiornando il Linkedin di turno e magari compilando un resume online. Portare a uno step successivo i progetti piu' concreti e vicini Appena recuperate le energie, serve fare qualcosa che dia risultati concreti nel giro di pochi giorni di lavoro. Meglio quindi concentrarsi su progetti in fase piu' avanzata e completare quella cosa che e' li' che attende da due mesi piuttosto che riprendere lavori a meta' o iniziare qualcosa di nuovo. Risultati Subito e' basilare. Non perdere di vista gli elementi collaterali Se si sono prese delle buone abitudini durante i mesi o anni precedenti, e' bene non perderle. Ad esempio io ho iniziato a fare un po' di attivita' sportiva da quasi un anno e non ho mai mollato. E' il caso di continuare e anzi di approfittare di un po' di tempo in piu'. Al contempo e' bene prendersi nel primo mese del tempo per recuperare qualche buona abitudine che ci si e' un po' trascurato: qualita' del cibo, recuperare quialche contatto abbandonato, farsi un weekend fuori citta' con gli amici e ricominciare a lasciare passare per la testa i pensieri positivi e un po' sognatori... perche' alla fine forse sta tutto li', essere concreti senza mai smettere di sognare, per poter realizzare i sogni che "avevi da bambino".

Filed under  //   Personali   freelance   organizzazione   pragmatismo   produttività   semplicita  

Comments [1]

7 cose che NON faro' nel 2009

La vita deve essere semplificata costantemente. Ogni giorno il quantitativo di "cose" da gestire cresce anche a prescindere dalla nostra volonta'. In piu', a volte, noi stessi incrementiamo il numero con nuove idee, nuovi progetti, nuove passioni. Quindi io tendo a semplificare, a non introdurre nel mio quotidiano ulteriori elementi di fastidio, confusione o semplice distrazione. E' un compito arduo e non mi riesce ancora molto bene ma sto migliorando. A inizio anno ho iniziato a scrivere delle cose che NON avrei fatto quest'anno, delle cose da cui mi sarei liberato in quanto fonte piu' di perdita di tempo ed energie rispetto ai vantaggi o alla felicita' che portano. Oppure semplicemente, eliminazione di cose fastidiose. Per chi ci fa caso, questo e' il mio primo post digg-style, solo tre anni fuori moda. 1. Non compro piu' aggeggi Apple L'esperienza Air lo scorso anno non e' fallita perche' l'aggeggio non fosse un bel giocattolo, tutt'altro. Il punto e' il sistema operativo e tutto il suo ambiente ad avermi profondamente deluso e ad essere troppo chiuso per certi versi e troppo limitato e indietro per altri. Chi ha provato ad abituarsi ad Ubuntu non potra' tollerare cose come: "cerca sul web un codec per il tal filmato, scaricalo e fallo digerire ad iTunes". Ahime' pure l'ipod oouch che acquistai diventa un po' castrato senza poterlo attaccare a un OSX e visto che OSX e' indietro, pure il touch mi risulta poco utile. Quindi, eliminazione dell'interesse di quasi qualsiasi informazione a riguardo dalla mia giornata. 2. Non rinnovero' l'abbonamento a sky o ad altra tv. Devono solo morire tutti. Come corollario, spero di poter dire che nel 2010 buttero' il telefono cellulare e con lui qualsiasi rapporto con TIM e compagnia. Questi ultimi dovranno morire il doppio (per una mera questione di anzianita') 3. Non supporto piu' Internet Explorer 6 Siete vecchi, estinguetevi, io non perdo piu' nemmeno un minuto, nemmeno in discussioni. 4. Non passero' il prossimo autunno-inverno a Milano Ok, ok, qui ho barato. Questo e' piu' un "buon proposito" mascherato. Ma fa niente. Desidero svernare al caldo e soprattutto vivere per un poco fuori dalla mia citta'. Questo e' l'inverno designato e le recenti peregrinazioni in medio oriente probabilmente mi faranno muovere verso est anche prima che il clima diventi troppo freddo. 5. Non cambio il portatile Ne' altri aggeggi simili. Evitare di pensarci o seguire andamento di mercato se non distrattamente. Sto benissimo cosi'. Il portatile ad esempio lo ho acquistato a febbraio 2008 e grazie al miglioramento del software (leggi, Ubuntu), ogni 6 mesi diventa piu' veloce di un bel po'. Si', grazie a Ubuntu ho un portatile che invecchia come il vino. Come corollario: spero di cambiarlo nel 2010 comprando un aggeggio simile che non pesi piu' di 2.5 Kg e abbia un monitor da 15 pollici. 6. Non avro' piu' l'auto come unico mezzo di locomozione in citta' In un gesto quasi impulsivo, a gennaio ho fatto l'abbonamento ATM che ho iniziato a caricare mensilmente a marzo. Ora viaggio con i mezzi e ho in programma di abbandonare l'auto del tutto. Non sta andando male, anzi. Serve un potenziamento notturno ma in caso di necessita', esistono i Taxi. Elminazione gestione auto, problema multe/traffico/parcheggi/varie. Certo, ogni tanto c'e' freddo ma... vai al punto 5. 7. Non rinnovero' l'abbonamento in palestra Non che non mi sia trovato bene o che non sia contento, tutt'altro. Un po' per il fatto di voler andare via, un po' perche' sto lavorando per potermi allenare in ambiente domestico (qualche mini attrezzo e soprattutto sapere cosa fare). Questa sara' dura da mantenere, in quanto tolgo una cosa buona e non so se riesco a rimpiazzarla a parita' di vantaggi. Mi accontentero' di un pareggio. Aggiungo tre bonus : cosa continuo a non fare: Non riempio la casa di oggetti Mi piace la casa con poche cose. Ho svariate scatole da smaltire ancora: CD, vecchi ricordi, materiale elettronico sparso che puo' tornare utile. Le smaltiro' ma al di la' del disordine che mi e' proprio, si limita al minimo, *minimo* indispensabile l'ingresso di oggetti. Avere meno, goderselo di piu' (e soprattutto meno cose da tenere in ordine). Serve continuare a buttare qualche cosa ogni volta che si compra qualcosa di nuovo. A volte, vedi ipod, le cose basta perderle. Non cerco un impiego fisso Meno che mai. Non uso piu' eMule Torrent: software piu' leggero. Basta col baraccone mulo. Comunque, una cosa sola e' meglio che due che tanto non e' che usi piu' tanto nemmeno lui.

Filed under  //   Personali   do less   personal   produttività   semplificare  

Comments [4]