il blog del della

Like few of the others I was a seeker, a mover, a malcontent, and at times a stupid hell-raiser 
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personal

 

No direction home

How does it feel to be on your own, with no direction home, like a complete unknown

When it ends up that there are less and less people who inspire you and no more guide at all, suddenly you are on your own and you have figure out a way and make enthusiasm emerge out of nothing, build self security out from yourself. At that time, indeed, you need moments of vagrancy.
Un concetto che mi ha fatto spesso riflettere e' quello di trovare se stessi. L'idea di poter fare un viaggio per mettersi "alla prova" e in qualche modo scoprire chi si e' probabilmente non e' la descrizione piu' fedele del processo. Piu' che un "trovare" se stessi in realta' si tratta di un "definire" se stessi. Le esperienze che noi facciamo vanno a caratterizzare e di fatto a definire chi siamo. Non siamo nulla se non un filo temporale che lega una serie di eventi, di incontri, di esperienze. Senza esperienze semplicemente non saremmo noi, non saremmo nulla. Nel momento in cui si va a "cercare se stessi" di fatto si sta abbandonando se stessi andando a riscriverlo tramite una sequenza di nuovi eventi. Il vecchio se' scompare e il nuovo ha solo un vago ricordo di quello che era prima. Non puo' esserci comunicazione tra i due se non indirettamente, tramite degli scritti e, nella direzione opposta, dei ricordi. La prossima volta che partite per un lungo "viaggio", fisico o mentale che sia, dopo aver salutato gli amici ricordatevi di salutare anche voi stessi.

L. Bolzani

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Life

When I was younger I got hit and then addicted by a statement that a friend of mine told me once: "I hate boredom and I love enthusiasm". It was such a simple statement, in any conversation in any afternoon, but that stucked into my mind for years. It happened during one of those time in your life when you are becoming something new  or, better,  you are defining yourself as something different, and you listen something that perfectly describe what you have in and are trying to explode out. And it helps you. In years, I came up in loving simplicty over almost anything else. Is a long run. In all my recent peregrination and activities, I always try to achieve simplicity. This is one of the reason I love Tel Aviv and I am here now and I am wondering to get back again. But it is not because this is a simple place, not at all. It is because it seems to me that here people have inside something even more simple and at the same time even more powerful. They hate death and love life.

This one is dedicated to Orsola and Rona, whose fathers recently passed away.

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Suddenly, the question

"Who are you?" "I am the man that drinks alone at the bar." "Sounds just like a pose, is it not?" "It is not." "It's kinda weird, you like to be alone? Don't you get bored?" "Bored? Oh no." "What do you do if you don't read or something.. do you just stay there thinking while you drinking?" "I do not usually do much thinking in these moments. Actually, what I do is more to feel than to think. I feel myself and the atmosphere and the people around me. I just enjoy the staying for a while." "And then?" "Sometimes is just that. Other times, it happens that you know someone new." "Ah, so you think is a good way to meet new people?" "There's more in than that. Every part has value. Feeling the atmosphere, the drinking, the relax, and, of course, the people that sometime you know. But there is a single thing that now I value more than any other. A single moment that make the whole worth a lot more: those few seconds when something happens, and then you have just met someone else. I ended up loving that moment. Sometime you just meet a look, or someone else wanted to get in touch with you. Sometime is just a coincidence like sneezing at the same time but whatever happens, in that moment you get the connection and you can clearly feel it and eventually, when you will think back on that night, you can believe that that single moment contains all the things that happened lately. I can remember many of those, more clearly than anything else in the same night. I love it because it all happens in that precise time. In that moment, when you are not alone anymore. Till the next time."

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Dellaviv

Ciao, mi chiamo Daniele, ho quasi trentadue anni. Nella mia vita non ho desideri ne' obiettivi, solo progetti. Prima di partire da Milano, piu' di dieci giorni fa, pensavo che avrei scritto un post riguardo questa partenza. Se da un lato e' un pezzo di vita come un altro solo trascorso in un posto diverso, per tanti motivi era un po' una partenza simbolica. Soprattutto perche' a me piacciono gli eventi simbolici. Invece non lo ho scritto. Poteva essere acido, parto senza guardarmi alle spalle, oppure riflessivo, o anche verso la fine un po' malinconico. Niente. Avrei voluto iniziarlo magari con una bella citazione di Tod A. tipo

Now, buy me a drink and I'll tell you all a story About a bastard who traded in treasure for glory
Invece no. Invece oggi tornando dalla prima corsa in spiaggia, mi e' sembrato evidente che no, non era cosi' come mi sembrava e per questo non ho scritto nulla. Bensi' e' come ho scritto all'inizio. Ho trascorso tutta la parte di vita di cui ho attualmente coscienza per non essere uno di quelli li', che secondo me non fanno niente. Per fare qualcosa e farlo in un certo modo. Cosi' mi sono ritrovato a poter venire a Tel Aviv un mese e mezzo in un periodo cosi' negativo per tutti, con attorno a me quel malessere diffuso palpabile. Cosi', mentre altri si lamentano tutti assieme, io sto bene tutto da solo. Mi chiamo Daniele, ho quasi trentadue anni. Nella mia vita non ho piu' desideri ne' obiettivi, solo progetti.
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Well the treasure was true love, the bastard he was me

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On the road, again

Con oggi finisce la mia partecipazione a un progetto che ho fatto nascere circa un anno fa assieme al mio amico e poi collega Lorenzo. Abbiamo realizzato un software di gestione e controllo abbastanza vasto e complesso e benche' ancora non sia terminato, posso dirmi soddisfatto della baracca che abbiamo messo e tenuto in piedi, nonostante i vari bastoni fra le ruote. Non tutto e' andato bene, naturalmente, ma abbiamo gettato basi solide e siamo sempre andati in un'unica direzione, avanti, senza mai perdere il controllo o la bussola. Il che e' gia' molto. Infine il team che si e' formato non si puo' certo dire fosse noioso, anzi, cosa preziosissima per tirare avanti anche nei momenti difficili. Ora nuove avventure. Cio' che mi stranisce di piu' e' che quando dico a qualcuno: "domani finisco il lavoro", la cosa viene presa come un "da domani sono per strada" e quasi il mio interlocutore mostra preoccupazione. Io, invece, vedo un mare di nuove opportunita' da cogliere.  E' anche per questo che ho preso questa decisione. Qualcosa e' rimasto inalterato: la voglia di nuovo, di movimento. Qualcosa d'altro e' pero' profondamente cambiato durante quest'ultimo anno: la mia percezione e di conseguenza sopportazione della realta' circostante. Quello che vedo e' mediocrita' e pochezza: italietta. Quello che provo sempre piu' spesso e' asfissia, tristezza e fondamentalmente senso di spreco di tempo. Sono sopravvissuto nei primi nemmeno tre anni post-universitari solo cambiando spesso e il cambiare solamente mi ha dato una rapidita' di crescita rara. Crescita che pero' non e' sufficiente a placare la mia sete. La sensazione di avere attorno un qualcosa di arido e svogliato, che mi frena, e' piu' palpabile ogni giorno che passa. Guardiamo avanti, nessun rimorso e nessuna ritirata: a questo punto restano due possibili azioni. La prima e' fare quadrato: racogliere attorno a te i pochi valenti e separarsi per sempre dalle zavorre e dagli scorretti. La seconda, e' ampliare gli orizzonti verso realta' piu' fertili e stimolanti. Alla via, cosi'.

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7 cose che NON faro' nel 2009

La vita deve essere semplificata costantemente. Ogni giorno il quantitativo di "cose" da gestire cresce anche a prescindere dalla nostra volonta'. In piu', a volte, noi stessi incrementiamo il numero con nuove idee, nuovi progetti, nuove passioni. Quindi io tendo a semplificare, a non introdurre nel mio quotidiano ulteriori elementi di fastidio, confusione o semplice distrazione. E' un compito arduo e non mi riesce ancora molto bene ma sto migliorando. A inizio anno ho iniziato a scrivere delle cose che NON avrei fatto quest'anno, delle cose da cui mi sarei liberato in quanto fonte piu' di perdita di tempo ed energie rispetto ai vantaggi o alla felicita' che portano. Oppure semplicemente, eliminazione di cose fastidiose. Per chi ci fa caso, questo e' il mio primo post digg-style, solo tre anni fuori moda. 1. Non compro piu' aggeggi Apple L'esperienza Air lo scorso anno non e' fallita perche' l'aggeggio non fosse un bel giocattolo, tutt'altro. Il punto e' il sistema operativo e tutto il suo ambiente ad avermi profondamente deluso e ad essere troppo chiuso per certi versi e troppo limitato e indietro per altri. Chi ha provato ad abituarsi ad Ubuntu non potra' tollerare cose come: "cerca sul web un codec per il tal filmato, scaricalo e fallo digerire ad iTunes". Ahime' pure l'ipod oouch che acquistai diventa un po' castrato senza poterlo attaccare a un OSX e visto che OSX e' indietro, pure il touch mi risulta poco utile. Quindi, eliminazione dell'interesse di quasi qualsiasi informazione a riguardo dalla mia giornata. 2. Non rinnovero' l'abbonamento a sky o ad altra tv. Devono solo morire tutti. Come corollario, spero di poter dire che nel 2010 buttero' il telefono cellulare e con lui qualsiasi rapporto con TIM e compagnia. Questi ultimi dovranno morire il doppio (per una mera questione di anzianita') 3. Non supporto piu' Internet Explorer 6 Siete vecchi, estinguetevi, io non perdo piu' nemmeno un minuto, nemmeno in discussioni. 4. Non passero' il prossimo autunno-inverno a Milano Ok, ok, qui ho barato. Questo e' piu' un "buon proposito" mascherato. Ma fa niente. Desidero svernare al caldo e soprattutto vivere per un poco fuori dalla mia citta'. Questo e' l'inverno designato e le recenti peregrinazioni in medio oriente probabilmente mi faranno muovere verso est anche prima che il clima diventi troppo freddo. 5. Non cambio il portatile Ne' altri aggeggi simili. Evitare di pensarci o seguire andamento di mercato se non distrattamente. Sto benissimo cosi'. Il portatile ad esempio lo ho acquistato a febbraio 2008 e grazie al miglioramento del software (leggi, Ubuntu), ogni 6 mesi diventa piu' veloce di un bel po'. Si', grazie a Ubuntu ho un portatile che invecchia come il vino. Come corollario: spero di cambiarlo nel 2010 comprando un aggeggio simile che non pesi piu' di 2.5 Kg e abbia un monitor da 15 pollici. 6. Non avro' piu' l'auto come unico mezzo di locomozione in citta' In un gesto quasi impulsivo, a gennaio ho fatto l'abbonamento ATM che ho iniziato a caricare mensilmente a marzo. Ora viaggio con i mezzi e ho in programma di abbandonare l'auto del tutto. Non sta andando male, anzi. Serve un potenziamento notturno ma in caso di necessita', esistono i Taxi. Elminazione gestione auto, problema multe/traffico/parcheggi/varie. Certo, ogni tanto c'e' freddo ma... vai al punto 5. 7. Non rinnovero' l'abbonamento in palestra Non che non mi sia trovato bene o che non sia contento, tutt'altro. Un po' per il fatto di voler andare via, un po' perche' sto lavorando per potermi allenare in ambiente domestico (qualche mini attrezzo e soprattutto sapere cosa fare). Questa sara' dura da mantenere, in quanto tolgo una cosa buona e non so se riesco a rimpiazzarla a parita' di vantaggi. Mi accontentero' di un pareggio. Aggiungo tre bonus : cosa continuo a non fare: Non riempio la casa di oggetti Mi piace la casa con poche cose. Ho svariate scatole da smaltire ancora: CD, vecchi ricordi, materiale elettronico sparso che puo' tornare utile. Le smaltiro' ma al di la' del disordine che mi e' proprio, si limita al minimo, *minimo* indispensabile l'ingresso di oggetti. Avere meno, goderselo di piu' (e soprattutto meno cose da tenere in ordine). Serve continuare a buttare qualche cosa ogni volta che si compra qualcosa di nuovo. A volte, vedi ipod, le cose basta perderle. Non cerco un impiego fisso Meno che mai. Non uso piu' eMule Torrent: software piu' leggero. Basta col baraccone mulo. Comunque, una cosa sola e' meglio che due che tanto non e' che usi piu' tanto nemmeno lui.

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