il blog del della

Like few of the others I was a seeker, a mover, a malcontent, and at times a stupid hell-raiser 
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Adoro i piani ben riusciti

Facile. Difficile e` tollerare quelli che falliscono. Andando per citazioni: "Adattarsi, improvvisare e raggiungere lo scopo".

Ci ho messo tanto a imparare a fare tutte e due le cose. In maniera decente per lo meno. Andare fino in fondo a un piano, qualcuno ogni tanto. Soprattutto, sopportare il fallimento di altri. Naturalmente poi "it's the little things that kill ya". I grandi piani che falliscono sono spesso una facile scusa per una autoironica commiserazione che da quel tocco di umana simpatia alla tua persona, oramai sempre piu` persa nel perseguire un qualche genere di risultato, sempre meno confortevole da avere attorno, piu` determinata e meno sicura.

I piccoli problemi e le piccole deviazioni di percorso, i piccoli fallimenti, ti percuotono e scuotono e rendono debole, insicuro, indifeso. Fastidioso. E` genetica, non ci puoi fare gran che. O ce l'hai o non ce l'hai. Io ce l'ho. Qualcosa pero` si puo` fare: ci si puo` far continuamente rimbombare nella testa alcune affermazioni, simboliche, che ti sono state rivolte. "Non hai mai detto chi se ne frega una volta in vita tua". O meno crude e dirette: "e` bello essere un po' cosi`: stronzi". E anche altre, che hai scordato.

Quanto mi mette a disagio questa canzone, poi.

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